Crisi pandemica, vaccini e soldati yankee. L’ordine di priorità di un imperialismo morente.

image_pdfimage_print

Le agenzie di stampa stanno battendo la notizia dell’arrivo dei primi vaccini Moderna nel sistema di basi USA nel mondo.

In Toscana le prime dosi stanno varcando i cancelli della base militare statunitense di Camp Darby, inaugurando così la campagna vaccinale a favore dei militari a stelle e strisce, anticipando di una settimana la distribuzione in Italia delle prime migliaia di dosi del secondo vaccino anti-Covid.

I primi a beneficiarne saranno quindi i duecento militari della base USA e i loro familiari.

La somministrazione è stata allargata anche al personale civile italiano che sarà probabilmente coinvolto nella vaccinazione. Dopo i militari USA e i loro familiari.

Le dosi arrivano dalla caserma Ederle di Vicenza, dove la campagna vaccinale anti-Covid è già scattata.

La somministrazione del vaccino Moderna nelle basi militari statunitensi segue le linee guida dettate dal dipartimento della Difesa Usa: Priorità al personale sanitario, a quello militare e alle loro famiglie per poi intraprendere la cosiddetta fase 2, di una immunizzazione di massa che probabilmente non partirà mai, causando un vero e proprio genocidio in terra statunitense, ma, come noto, non solo là.

Il nostro paese, in percentuale alla popolazione, versa in una condizione ben peggiore:

L’Italia è terza al mondo per tasso di letalità rispetto ai contagiati da Covid-19 (3,5%), dietro Iran (4,7%) e Messico (9%). Siamo solo un gradino più su del Regno Unito che si ferma al 3,4%, seguito da Indonesia (3%) e Spagna (2,7%). Il dato è stato recentemente pubblicato dalla Johns Hopkins University sul proprio sito.

Se invece si calcola il numero di morti da Covid-19 rispetto agli abitanti dei maggiori paesi, allora scaliamo le posizioni è diventiamo primi al mondo. Nel nostro paese, infatti, risultano 112,35 decessi ogni 100mila abitanti. Seguono la Spagna (104,71), il Regno Unito (100,23), gli Stati Uniti (95,85).

Questa macabra e allucinante graduatoria e’ la cifra della crisi di civiltà di un modello improntato esclusivamente al profitto e alla concorrenza mercantile. Una crisi che sta portando ad effetti politici di prima grandezza, come ha dimostrato l’assalto al parlamento statunitense di alcuni giorni fa.

Come e quando questi effetti colpiranno anche le cosiddette “democrazie” europee non è dato sapere, ed è elemento di riflessione e spinta all’organizzazione per i comunisti e gli anticapitalisti di tutto il mondo.

La notizia della vaccinazione preventiva delle truppe a stelle e strisce rispetto alla popolazione, al netto di un moto di rabbia che dovrebbe scuotere le coscienze di tanti, non sorprende.

Il colosso d’oltreoceano oramai dispone di ben pochi strumenti per sostenere la competizione interimperialista in atto. Uno di questi, fondamentale, è quello militare.

Non a caso dallo scorso 28 dicembre Il Pentagono ha inaugurato la campagna di vaccinazioni con la somministrazione delle prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech nella Yokota Air Base, base aerea statunitense presente in Giappone, e di quelle Moderna nelle basi Ansbach, Grafenwohr e Vilseck in Germania, grazie al via libera degli Usa al vaccino statunitense arrivato il 19 dicembre, venti giorni prima dell’approvazione europea e italiana.

L’obiettivo è la salvaguardia degli avamposti militari nello scacchiere geopolitico mondiale. Giappone e Germania rappresentano da sempre punti chiave della presenza Usa in Asia e nel Vecchio Continente. In questo quadro, le basi USA / NATO nel nostro paese sono sempre state una punta di lancia dell’imperialismo statunitense per un’area vastissima del pianeta, dall’Est europeo sino all’Afghanistan, dal Medio Oriente sino al golfo persico. E Camp Darby, con i suoi 120 bunker sotterranei e un’immensa area di stoccaggio all’aperto, rappresenta il principale hub degli Stati Uniti al di fuori dei confini nazionali per la conservazione e lo smistamento di ordigni e munizioni.

In questi anni si e’ parlato di “ridimensionamento” di questa base logistica, nel tentativo di nascondere il ruolo strategico che continua a giocare, grazie anche al sostegno attivo delle amministrazioni locali e regionali del PD, che hanno permesso lo sviluppo dei canali d’acqua e su rotaia, utili al raddoppio dei trasporti di armi e munizioni nel mondo.

I colpi di coda di un impero in decadenza potrebbero essere devastanti.

I comunisti e i rivoluzionari devono tenere ben presente questo lato del conflitto di classe.

Valter Lorenzi

Rete dei Comunisti

Retedeicomunisti2019

retedeicomunisti@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *