Contro l’aggressione imperialista a Cuba non un passo indietro!
Il 26 luglio tutti di fronte all’ambasciata di Roma

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Il 26 luglio del 1953 poco più di 130 guerriglieri alla testa di Fidel Castro assaltarono la caserma Moncada a Cuba allora sotto il regime militare del dittatore filostatunitense Fulgencio Batista. Quella azione, che si risolse in una clamorosa disfatta dal punto di vista militare, sembrò compromettere gli sviluppi della lotta di liberazione nell’Isola Caraibica, fu invece l’inizio di una lotta durissima, coronata quasi 6 anni dopo dal successo dei rivoluzionari, con la conquista del potere e la fine della dittatura.

Da allora Cuba è sotto pressione dell’imperialismo USA e occidentale, ed ha dovuto resistere a continui tentativi contro-rivoluzionari: dalle incursioni militari all’embargo, dal terrorismo vero e proprio a tutte le forme della “guerra sporca” architettate dagli USA e dai suoi alleati.

Di nuovo, il popolo cubano e il suo legittimo governo si trovano a fronteggiare un piano strutturato e di lungo termine che mira alla sua destabilizzazione. Progetto che si serve di mercenari prezzolati, usati per sfruttare le attuali difficoltà economiche di un paese prostrato dalla pandemia e dall’embargo USA per screditarne l’immagine.

In Italia questi mercenari hanno già tentato due incursioni nelle rappresentanze diplomatiche prima a Roma poi a Milano, respinte con determinazione da militanti di differenti organizzazioni e singoli solidali, accorsi per non permette che si consumassero tali provocazioni al cospetto di un sistema informativo sempre pronto a rappresentare artatamente l’immagine di un popolo che si oppone alla sua attuale dirigenza e ben disposto ad accettare le ingerenze internazionali.

Come Rete dei Comunisti abbiamo organizzato, insieme ad altre realtà politiche, un presidio di fronte all’ambasciata cubana a Roma il 26 luglio alle 10 di mattina, per continuare a difendere il Socialismo Cubano contro gli squallidi tentativi di infangare il ricordo di quel giorno da parte di chi è al soldo della mafia di Miami.

A questo presidio chiamiamo tutti i solidali con Cuba, gli internazionalisti, i comunisti, i sinceri democratici.

Rete dei Comunisti

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