IERI IL VIET NAM, OGGI L’AFGHANISTAN

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GLI USA ANCORA UNA VOLTA IN FUGA DALLE PROPRIE SCONFITTE.
Roma, 11 settembre, presso la Casa della Pace, ore 17:00
Via di Monte Testaccio, 22

Conferenza / dibattito promossa dalla Rete dei Comunisti

La vergognosa fuga degli Yankee dall’Afghanistan è la conferma della crisi degli USA come unica potenza mondiale. Ben oltre centomila morti civili e migliaia di militari dei paesi imperialisti uccisi vengono gettati nella pattumiera della Storia perché i padroni del mondo hanno capito di non essere più tali.

Hanno prima armato i mujaheddin contro il governo laico afghano ed i Sovietici intervenuti per contrastare le ingerenze islamiste, dei reazionari dell’Arabia Saudita e del Pakistan, poi non sono stati in grado di controllare il mostro che hanno partorito, che ha portato l’11 settembre 2001 alla tragedia delle Torri Gemelle ed ora al ritorno dell’oscurantismo islamico al governo dell’Afghanistan.

Crolla così tutta la retorica dell’interventismo democratico prima antisovietica e poi contro i talebani, sostenuta vergognosamente da tutti i mass media occidentali e utile solo a sostenere l’imperialismo USA e UE. A questa infame retorica si è aggregata convintamente tutta la sinistra in Europa, dimostrando la sua inconsistenza politica e civile.

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